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In Emilia Romagna le scuole migliori d'Italia

Una delle tante scuole italiane

La palma d'oro per la qualità nella scuola va all'Emilia Romagna. Secondo il primo rapporto elaborato da Tuttoscuola e presentato a Roma, la nostra regione stravince sia nella classifica dedicata alle regioni (é al primo posto) che in quella riservata alle province (Forlì-Cesena è al primo posto assieme ad altre quattro province che si guadagnano una posizione nella top ten).

Dopo Forlì-Cesena, che si distingue, tra le altre cose, per i risultati scolastici degli alunni, i livelli di istruzione, la gestione del personale, la funzionalità di servizi ed edifici scolastici, seguono Parma, Piacenza e Savona. Milano è settima, Torino dodicesima, Bologna 31/esima e Roma 46/esima (a metà classifica). Vanno male invece Palermo, Napoli e Cagliari, rispettivamente 93/esima, 94/esima e 95/esima. Neppure Firenze brilla: il capoluogo toscano si deve accontentare del 78/esimo posto, dopo Teramo, Campobasso e Reggio Calabria. Molto buono invece il risultato di Macerata (sesto posto), unica provincia non del Nord a essere stata inserita nella top ten. Il rapporto rivela inoltre che gli studenti che conseguono i risultati migliori sono quelli della provincia di Crotone e che Milano è la provincia con la più alta percentuale di classi organizzate a tempo pieno (89,5%).

Nella classifica delle Regioni dopo il primo posto dell'Emilia Romagna seguono Lombardia, Marche, Piemonte e Friuli Venezia Giulia. Il Lazio è al decimo posto, mentre la Toscana deve accontentarsi del 14/esimo, dopo l'Abruzzo e prima del Molise. Fanalino di coda, Campania, Sicilia e Sardegna.

Tra le curiosità, la Puglia è la regione con la migliore dotazione informatica nelle scuole, mentre il primato provinciale lo detiene Modena, il primato per la sicurezza va al Friuli Venezia Giulia dove il 79% degli istituti ha la certificazione di agibilità statica. Le scuole più insicure in assoluto sono invece quelle della provincia di Catanzaro, dove solo il 5,8% degli istituti dispone del certificato di agibilità igienico-sanitaria e solo l'8,8% è in regola con le norme sulle barriere architettoniche relative alle scale. In cima si trovano invece Forlì-Cesena, dove comunque l'agibilità igienico-sanitaria non supera il 22% (la media nazionale è il 13,8%), seguita a ruota da Rimini, Pordenone, Lecco e Udine.

Secondo il viceministro della Pubblica istruzione, Mariangela Bastico, per migliorare la  qualità della scuola "occorre una collaborazione tra Stato e istituzioni locali: le scuole migliori si hanno dove questo si verifica". Quello di Tuttoscuola, che si basa su 152 indicatori, tratti dalle ultime rilevazioni ufficiali, è "un rapporto serio, molto approfondito, di grandissima utilità e dei cui dati il ministero farà tesoro".

A fronte di questo risultato sulla qualità nella scuola, al presidente del Censis, Giuseppe De Rita, è stato chiesto in che modo si possano invece valutare gli insegnanti: "Valutare gli insegnanti è difficile, intanto cerchiamo di capire se ciò si può fare a livello locale,  valutando gli istituti e le classi".

(Fonte ANSA)








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