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NEL CIRCONDARIO IMOLESE SITUAZIONE FORTEMENTE PROBLEMATICA IN VISTA DEL NUOVO ANNO SCOLASTICO![]() Nella riunione della Conferenza territoriale per il miglioramento dell’offerta formativa, alla presenza dell’Assessore provinciale Paolo Rebaudengo, degli Assessori alla scuola e dei dirigenti scolastici dei Comuni del Circondario Imolese, si è esaminata la situazione delle scuole del territorio all’apertura del nuovo anno scolastico. Da una analisi del fabbisogno effettuata da Nara Rebecchi, delegata alla Scuola dell'Ufficio di Presidenza del Nuovo Circondario Imolese, è emersa una situazione fortemente problematica, in linea con quanto già evidenziato a livello provinciale dallo stesso assessore Rebaudengo e dai sindacati scuola. Ad Imola la situazione è dominata da una elevatissima carenza di insegnanti di lingue straniere sia nella scuola primaria (ex elementari) che in particolare negli Istituti secondari di 1° grado (medie inferiori), senza che sia stata prevista alcuna possibilità di concessione di posti e cattedre necessari a coprire l’esigenza. La Scuola dell’infanzia (ex materna) è la situazione migliore, a livello imolese come provinciale, dovuta al fatto che il Governo Prodi aveva concesso quasi tutti i nuovi posti richiesti di completamento orario e di istituzione di nuove sezioni. Queste ultime sono tutte a tempo parziale, per cui nel Circondario mancano 2 cattedre per il pomeriggio (una a Medicina e una nell’Ist. Comprensivo di Castel Guelfo-Dozza). Per la Scuola Primaria la situazione è già più problematica, perché mancano docenti per 44 ore di inglese nelle scuole di Imola, 7 classi sono scoperte per l’inglese a Castel San Pietro, manca 1 docente su posto comune a Medicina e 1 di sostegno a Castel Guelfo-Dozza. Per queste esigenze non verrà concesso dal Ministero nessun posto a copertura; per inglese quindi dovranno essere i docenti di classe a coprire le ore o essere le scuole a sopperire con risorse proprie (cosa improbabile, viste le carenze di risorse, e comunque è impensabile che le scuole sopperiscano a competenze che sono del Ministero). Una preoccupazione connessa alla Scuola primaria è relativa al maestro unico e quindi al destino del tempo pieno, che per il Circondario imolese, come per tutta la Provincia, riveste un ruolo fondamentale; sul tempo pieno nelle scuole elementari si regge tutta quella scuola di qualità che è cresciuta nei nostri territori. "Il Ministro Gelmini - dice la Rebecchi - assicura che il maestro unico non penalizzerà il tempo pieno, ma la cosa sembra quantomeno contradditoria; bisognerà capire come questo maestro unico si traduce quindi sul tempo pieno. L’allarme è giustificato, a maggior ragione per una realtà, come la nostra, in cui il Tempo pieno è la regola, è consolidato, è sentito, è un valore sociale". Situazione drammatica negli Istituti secondari di 1° grado: in tutte le scuole del Circondario mancano molte ore di inglese, francese, spagnolo, tedesco, educazione tecnica, educazione fisica, di sostegno, per approssimativamente 260 ore allo stato attuale di 260 ore. L’indicazione che viene dagli organi scolastici superiori è che si coprano le esigenze di bilinguismo con operazioni di spostamento di ore e di docenti, ma senza alcuna concessione di nuovi insegnanti. Per gli Istituti Superiori di 2° grado, per il momento si è evidenziata la mancanza nel Circondario di 60 ore di lingue straniere e arte, ma ciò che è ancora più grave è che vengono a mancare 2 cattedre presso l’Ospedale di Montecatone, dove l’Istituto alberghiero di CSPT ha iniziato un percorso importante per i ragazzi lì ricoverati con gravi traumi che offriva loro nuove prospettive di vita, vanificando così tutto il lavoro avviato. Complessivamente per gli Istituti superiori non si prevedono altre risorse, anche se la risposta definitiva si avrà la settimana prossima. "Un altro aspetto delicato - continua Nara Rebecchi - collegato agli Istituti superiori è quello delle scuole serali: l’Istituto Alberghetti, grazie alla iniziativa e alla disponibilità della sua Dirigente – in accordo con tutti gli Istituti e con il Circondario - aveva chiesto l’attivazione per il prossimo anno scolastico di una scuola serale, ma non ci sono cattedre per l’attivazione di scuole serali nel territorio nell’ambito dell’industria (una scuola serale esiste a Castel San Pietro, ma per l’ambito alberghiero). La proposta è conseguente alle richieste di lavoratori dell’imolese di accedere alle scuole serali, che sono tante, ai fini del conseguimento di una qualifica o della maturità. Da qui la richiesta, visto anche che non è pensabile che i lavoratori del Circondario imolese, dopo 8 ore di lavoro, per frequentare una scuola serale, siano in grado di recarsi a Bologna all’Ist. Aldini-Valeriani, dove esiste una scuola serale. Alla richiesta dell’imolese per una scuola serale non c’è tuttora risposta. Le Amministrazioni comunali, le Scuole, gli Enti di formazione, le realtà Associative, le Organizzazioni sindacali del territorio imolese sono tesi a che le nostre scuole possano mantenere l’alto livello di qualità che fino ad ora hanno saputo esprimere, perché questo influisce su tutta la realtà lavorativa e sociale del territorio. Ma soprattutto solo una scuola che ha i mezzi e le risorse può esprimere il meglio e corrispondere alla domanda di qualità e di preparazione che viene dalle imprese del territorio, perché solo così il nostro mondo produttivo e lavorativo può essere competitivo e stare a pieno titolo in Europa. Per questo - conclude Nara Rebecchi - nella scuola bisogna investire, fare una politica di investimenti e non di tagli". |
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